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REON

Geografia del Regno di Reon

Regno che si estende nella parte Sud-Est della penisola di Iris. Confina a Nord con il Regno di Aetheralb da cui è separato dal fiume Opal e dalla Muraglia di Sistus, a Nord-Ovest con il Regno di Selenia e il Reame Silvestre, a Ovest con il Regno Perduto di Flieder, a Sud con il Mare di Teth-Uisge e a Est con il Mare di Gael-Uisge.
L’etimologia della parola “Reon” è nero, fosco.
Gli elementi ATIAN prevalenti sono generalmente contigui al Metallum e quindi opposti alla Lux.

Stemma:

Motto

Mors vita est ✧✦✧ La morte è vita

Città e Popolazione

Popolazione: 110.000 abitanti circa ✧✦✧ Reon non ha capitali ma 7 città stato: Griskhed 19.000 ab, Zorn 18.000 ab, Lenost 17.000 ab, Gooman 16.000 ab, Neid 15.000 ab, Caros 13.000 ab, Luxure 12.000 ab.

Esercito

36.000 unità (24.000 soldati + 12.000 mercenari)

Flieder il Regno Perduto

“Ai tempi della Grande Guerra Flieder era uno dei regni più belli e prosperosi. I suoi guerrieri erano i più potenti dell’intera penisola di Iris. Fu su questo suolo che si tenne la battaglia finale contro i Signori Oscuri di Reon; ma la potenza devastatrice scatenatasi su queste terre fu molto più distruttiva di quanto ci si aspettasse. Nulla sopravvisse. Tutto fu arso, pietrificato, sepolto. Più di ogni altro regno Flieder si era opposto alle trame di Reon. Alla fine la Grande Alleanza sconfisse il suo nemico. Purtroppo di Flieder, dei suoi campi di grano, delle sue montagne, dei fiumi e delle vivaci città non rimaneva nulla.

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La Torre della Falce

"Selenia, un tempo patria di una magia ancestrale, collegata agli influssi lunari, era ora ridotta a un frammento del proprio territorio originale. Il solo edificio che vi si ergeva era una titanica torre sulla cui cima troneggiava una falce di luna d’oro massiccio. Chi fossero gli eremiti che ci si erano rinchiusi da secoli in volontario isolamento era uno dei più grandi misteri di Iris. La Torre della Falce era inaccessibile, non solo perché completamente circondata dal grande fiume Opal, ma anche perché protetta da un misterioso incantesimo che di giorno occultava la torre in un velo di perenne nebbia. I cantastorie raccontavano che l’edificio comparisse solo di notte, quand’era illuminato dai raggi della luna. Quand’anche qualcuno fosse riuscito ad avvicinarvisi, prima di accedervi avrebbe dovuto affrontare un immortale esercito di ombre. Inutile dire che nessuno, tra i pochi che facevano ritorno, era mai stato in grado di dimostrare di essere riuscito in tale impresa."

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