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OSSIR

Header image by artist Vladimir Manyukhin

Geografia del Regno di Ossir

Regno che si estende nella parte Sud-Ovest della penisola di Iris. Confina a Ovest con la catena delle Montagne Brune, a Nord con il Regno di Liod da cui è separato dai Monti Aguzzi, a Nord-Est con il Regno Perduto di Flieder, a Sud e Sud-Est con il Mare di Teth-Uisge.
L’etimologia della parola “Ossir” è terra rossa.
Gli elementi ATIAN prevalenti sono dell’Ignis e del Calor, talvolta della Terra e dell’Aer, raramente del Metallum o della Fulgor.

Stemma:

Motto

Infra nos terra, supra nos caelum, in nobis inextinguibiles flammae. ✧✦✧ Sotto di noi la terra, sopra di noi il cielo, in noi le fiamme inestingubili.

Città e Popolazione

Popolazione: 90.000 abitanti circa ✧✦✧ Città capitale: Meridiem (città del sud) 30.000 ab. circa ✧✦✧ Altre tre città più popolose: Faestum, Candens e Rubeus

Esercito

18.000 unità (10.000 soldati + 5.000 riserve + 3.000 mercenari)

Flieder il Regno Perduto

“Ai tempi della Grande Guerra Flieder era uno dei regni più belli e prosperosi. I suoi guerrieri erano i più potenti dell’intera penisola di Iris. Fu su questo suolo che si tenne la battaglia finale contro i Signori Oscuri di Reon; ma la potenza devastatrice scatenatasi su queste terre fu molto più distruttiva di quanto ci si aspettasse. Nulla sopravvisse. Tutto fu arso, pietrificato, sepolto. Più di ogni altro regno Flieder si era opposto alle trame di Reon. Alla fine la Grande Alleanza sconfisse il suo nemico. Purtroppo di Flieder, dei suoi campi di grano, delle sue montagne, dei fiumi e delle vivaci città non rimaneva nulla.

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La Torre della Falce

"Selenia, un tempo patria di una magia ancestrale, collegata agli influssi lunari, era ora ridotta a un frammento del proprio territorio originale. Il solo edificio che vi si ergeva era una titanica torre sulla cui cima troneggiava una falce di luna d’oro massiccio. Chi fossero gli eremiti che ci si erano rinchiusi da secoli in volontario isolamento era uno dei più grandi misteri di Iris. La Torre della Falce era inaccessibile, non solo perché completamente circondata dal grande fiume Opal, ma anche perché protetta da un misterioso incantesimo che di giorno occultava la torre in un velo di perenne nebbia. I cantastorie raccontavano che l’edificio comparisse solo di notte, quand’era illuminato dai raggi della luna. Quand’anche qualcuno fosse riuscito ad avvicinarvisi, prima di accedervi avrebbe dovuto affrontare un immortale esercito di ombre. Inutile dire che nessuno, tra i pochi che facevano ritorno, era mai stato in grado di dimostrare di essere riuscito in tale impresa."

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