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SELENIA

Geografia del Regno Selenia

Minuscolo regno ormai ridotto a una torre (conosciuta anche come “Torre dalla Falce”) nella parte centro-orientale della penisola di Iris. Confina a Nord-Est con il Regno di Aetheralb, a Nord-Ovest con il Reame Silvestre, a Sud-Ovest con il Regno Perduto di Flieder, a Sud-Est con il Regno di Reon.
L’etimologia della parola “Torre Selenia” è torre della luna.
Selenia custodiva arti magiche occulte e dimenticate.

Stemma:

Motto

Luna semper alterum os habet. ✧✦✧ La luna ha sempre un'altra faccia.

Città e Popolazione

Popolazione: ? ✧✦✧ Il regno è ridotto alla Sola Torre della Falce, sede degli Eremiti di Selenia

Esercito

Gli Eremiti di Selenia non dispongono di una esercito ordinario ma si avvalgono da decenni di mercenari.

Flieder il Regno Perduto

“Ai tempi della Grande Guerra Flieder era uno dei regni più belli e prosperosi. I suoi guerrieri erano i più potenti dell’intera penisola di Iris. Fu su questo suolo che si tenne la battaglia finale contro i Signori Oscuri di Reon; ma la potenza devastatrice scatenatasi su queste terre fu molto più distruttiva di quanto ci si aspettasse. Nulla sopravvisse. Tutto fu arso, pietrificato, sepolto. Più di ogni altro regno Flieder si era opposto alle trame di Reon. Alla fine la Grande Alleanza sconfisse il suo nemico. Purtroppo di Flieder, dei suoi campi di grano, delle sue montagne, dei fiumi e delle vivaci città non rimaneva nulla.

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La Torre della Falce

"Selenia, un tempo patria di una magia ancestrale, collegata agli influssi lunari, era ora ridotta a un frammento del proprio territorio originale. Il solo edificio che vi si ergeva era una titanica torre sulla cui cima troneggiava una falce di luna d’oro massiccio. Chi fossero gli eremiti che ci si erano rinchiusi da secoli in volontario isolamento era uno dei più grandi misteri di Iris. La Torre della Falce era inaccessibile, non solo perché completamente circondata dal grande fiume Opal, ma anche perché protetta da un misterioso incantesimo che di giorno occultava la torre in un velo di perenne nebbia. I cantastorie raccontavano che l’edificio comparisse solo di notte, quand’era illuminato dai raggi della luna. Quand’anche qualcuno fosse riuscito ad avvicinarvisi, prima di accedervi avrebbe dovuto affrontare un immortale esercito di ombre. Inutile dire che nessuno, tra i pochi che facevano ritorno, era mai stato in grado di dimostrare di essere riuscito in tale impresa."

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